Tra i temi principali sono figurati la protezione dei terreni agricoli, la promozione dei prodotti locali, il contenimento delle importazioni e il rafforzamento della formazione continua.
Il presidente Omar Pedrini ha sottolineato come vi sia ancora margine d’azione da parte della politica, in particolare nei comparti più sotto pressione, come quello lattiero-caseario e vitivinicolo. Proprio per quest’ultimo, è emersa l’importanza di orientarsi sempre più verso la qualità e l’innovazione, anche attraverso lo sviluppo di vitigni più resistenti.
Un altro aspetto centrale ha riguardato la richiesta di valorizzazione dei prodotti locali, che dovrebbe essere promossa non solo dai consumatori, ma anche dagli enti pubblici e dagli organizzatori di eventi sostenuti con fondi pubblici.
All’incontro ha partecipato anche il direttore del Centro professionale del verde, Michele Fürst, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della formazione continua per affrontare le sfide del settore agricolo. In questo contesto è stata ribadita l’importanza di sviluppare ulteriormente un’offerta formativa locale, capace di rispondere alle specificità linguistiche e territoriali del Ticino. Come è stato sottolineato anche nel dibattito, gli scambi con il resto della Svizzera rappresentano un valore aggiunto, ma non sostituiscono la necessità di rafforzare le competenze sul territorio. Con risorse mirate e una collaborazione attiva, sarà possibile ottenere risultati concreti a beneficio dell’intero settore.