Il cortometraggio, della durata di circa 22 minuti, ripercorre la vita di Pietro Chiesa (1854–1940), emigrato a soli diciannove anni da Chiasso all'Argentina, dove costruì una fortuna grazie alla propria attività imprenditoriale. Tornato in Ticino agli inizi del Novecento, insieme alla moglie Luisa Cobianchi, si dedicò a numerose iniziative filantropiche a favore della comunità.
Tra queste, un posto di particolare rilievo occupa la donazione della tenuta di Mezzana al Cantone Ticino. Acquistata nel 1912, la proprietà venne donata allo Stato con la precisa condizione che vi fosse istituita una scuola agricola. La donazione, accolta ufficialmente dal Gran Consiglio nel 1913, pose così le basi per lo sviluppo della formazione agricola a Mezzana, di cui l'attuale Centro professionale del verde raccoglie l'eredità.
Il documentario racconta la straordinaria vita di Pietro Chiesa attraverso fotografie e documenti storici, riprese contemporanee e ricostruzioni animate realizzate con strumenti di intelligenza artificiale, proponendo un modo innovativo di valorizzare la memoria del territorio.
Prodotto da Luca Peverelli, con ricerca storica e sceneggiatura di Rolando Schärer e Roberto Regazzoni, il cortometraggio è stato realizzato con il contributo della Fondazione Pietro Chiesa, del Comune di Chiasso e di AGE SA, Chiasso.