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Progetto di riqualifica di alcuni spazi all’interno della piscina comunale di Mendrisio

Lo scorso mese di dicembre la classe di giardinieri GIAP 3A ha svolto un corso a blocco dedicato alla riqualifica di alcuni spazi interni alla piscina comunale di Mendrisio.

9 febbraio 2026 Daphne Settimo

In piccoli gruppi di 2–3 persone, le persone in formazione si sono occupate di elaborare un progetto per la zona di accesso, la buvette (pensata anche per un utilizzo in orario serale) e per il solarium. Le proposte comprendevano la progettazione di pavimentazioni, verde mobile, arredi, luci e nuove piantagioni, con l’obiettivo di migliorare la biodiversità e la gestione degli spazi verdi.

È stato inoltre richiesto di pianificare giochi e attività per la prima infanzia in prossimità della vasca per bambini e di progettare un percorso accessibile e più gradevole per persone con disabilità.

Di seguito alcune delle proposte emerse dai gruppi di lavoro.

Joel De Taddeo – Dennis Giannini

“L’obiettivo del progetto era la riqualifica della zona verde”, spiega Dennis. “C’erano alcune direttive di cui abbiamo dovuto tener conto. Abbiamo lavorato su tutti gli aspetti proposti, in particolare sulla pianificazione dello spazio adibito a solarium: una terrazza rivolta verso l’autostrada, che tende a surriscaldarsi”.
“Abbiamo dunque pensato di renderla più vivibile costruendo un muro verde dietro la balconata e inserendo tende parasole per creare ombra. Abbiamo scelto piante perenni per coprire la parete dei pannelli fonoassorbenti”.
“Il punto chiave”, aggiunge Joel, “è stato un intervento conservativo: non volevamo stravolgere gli spazi, solo renderli più vivibili”.

Marco Martinelli, Ivano Martino e Claudio Theus

“Per la zona buvette abbiamo creato una pavimentazione in legno e aggiunto vasche in resina con due specie di bambù, così da delimitare lo spazio”, spiega Ivano. “Per ampliare la zona bar abbiamo inoltre inserito divanetti da esterno. Per la piccola scarpata che separa la zona lounge dal bar abbiamo previsto una scalinata in sasso decorata con ortensie bianche”.
“Inoltre, per garantire la biodiversità, abbiamo aggiunto tre siepi miste che fungono da corridoio naturale per animali e insetti, utilizzando piante indigene”.
Aggiunge Claudio: “Per la terrazza solarium abbiamo pensato di inserire un muro fonoassorbente per diminuire il rumore dell’autostrada e piante perenni per dare colore. Qui abbiamo previsto anche un piccolo bar e una zona con vasche di acqua fresca, sempre circolante, attorniate da tavolini e sedie: un angolo dove le persone possono accomodarsi immergendo i piedi”.
“Questo progetto dovrebbe portare a uno sfruttamento maggiore di zone oggi inutilizzate”, conclude Marco. “Per valorizzare ulteriormente gli spazi abbiamo pensato anche alla realizzazione di un tetto pensile al di sopra del bar”.

 

Anastasia Codiroli – Jodi Vezzoli

“Per la zona solarium abbiamo pensato di inserire pannelli in vetro per ridurre il rumore proveniente dall’autostrada e di aggiungere tettoie leggere a sezioni, ricoperte con canne di bambù, così da creare giochi di luci e ombre”, spiega Anastasia. “L’ambiente verrebbe inoltre arricchito da fioriere con bambù e circondato da sdraio in legno di acacia”.
“Per collegare la zona bar all’area relax abbiamo scelto una pavimentazione in legno di Robinia pseudoacacia”, aggiunge Jodi. “Sarà presente anche una scalinata utilizzabile come seduta, oltre a un braciere serale con struttura in cemento e a una zona cinema dotata di proiettore”.
Le aree verrebbero completate con tavoli, tavolini e divanetti in pallet, oltre a vasi con graminacee. “Abbiamo anche previsto una siepe mista che collega il corridoio verde, al fine di garantire la biodiversità. Infine, vicino alla piscina, abbiamo pensato a giochi per bambini e a tavoli ombreggiati”.

Didier Giovannini – Aixa Vezzoli

“Per l’accesso principale alla piscina abbiamo progettato due aiuole con piante perenni e graminacee, con lo scopo di favorire la biodiversità”, spiega Didier. “Abbiamo inoltre pensato di inserire arbusti a fioritura estiva, come il viburno palla di neve e l’ortensia a pannocchia, che con la loro fioritura favoriscono l’impollinazione”.
“Per la zona solarium”, aggiunge Aixa, “abbiamo invece previsto l’installazione di tende di protezione e pannelli acustici in legno di castagno, così da ridurre il rumore”.
Si propone inoltre di sostituire il cemento con una pavimentazione in legno di robinia, più fresca e naturale. Per quanto riguarda la vegetazione, il progetto prevede l’inserimento di piante rampicanti – gelsomino sempreverde e caprifoglio rosso – in vasche di resina, completate da festuche, con l’obiettivo di abbellire e schermare anche dal punto di vista acustico.
Infine, per la piscina dei bambini, sono stati previsti giochi, panchine e tavoli in legno di castagno, una fontana in sasso e la piantumazione di un platano a forma di ombrello, in grado di garantire un’ampia ombra naturale.

Noah Lafranchi e Oliver Villa

Noah illustra il proprio progetto partendo dalla pianificazione della zona bar: “Abbiamo iniziato da qui. Abbiamo pensato di togliere la vela esistente e inserire al suo posto un pergolato con luci, per permettere un utilizzo anche serale e garantire un maggiore ombreggiamento”.
Il pergolato verrebbe arricchito con la piantagione di Lonicera brownii, una pianta rustica e rampicante che fiorisce durante tutto il periodo estivo. “Abbiamo inoltre previsto tavolini e una griglia, circondati da aiuole con arbusti e piante perenni”.
Continua Oliver: “Per la pavimentazione abbiamo pensato a una piattaforma in legno che si collega, tramite scalini, all’area antistante la buvette”. La zona verrebbe completata con una vela per proteggere gli utenti dalla luce solare. Qui sarebbero collocati tavoli rettangolari e panchine anch’esse in legno, circondati da vasche contenenti Pseudosasa japonica, una varietà di bambù, con lo scopo di isolare e delimitare la piattaforma.
Il progetto prevede inoltre un percorso accessibile dedicato alle persone con disabilità, realizzato con una pavimentazione specifica. Per l’area delle vasche per bambini, è stato infine pensato un piccolo parco giochi e una zona con panchine ombreggiate dalla piantumazione di tre Prunus padus.

Kim Capra – Luca Francese

Kim spiega che il progetto proposto prevede una rivisitazione completa degli spazi: “Abbiamo pensato di allestire il solarium con vasche contenenti bambù, sia per ridurre il rumore generato dall’autostrada sia per migliorare l’ombreggiamento della zona”.
“In seguito abbiamo analizzato la zona bar”, continua Kim, “per la quale abbiamo previsto una piattaforma in legno con tavoli, poltroncine e ombrelloni. Abbiamo inoltre inserito luci interrate e piante in vasche, con ghiaietto decorativo”.
Per il percorso dedicato alle persone con disabilità è stata pensata una pavimentazione in legno con una rampa in metallo.
Luca sottolinea invece come nel progetto sia stata integrata anche l’attenzione alla biodiversità: “Per l’accesso principale abbiamo previsto vasche con piante perenni, graminacee ed erbe aromatiche. Inoltre sarà presente una siepe mista con piante arbustive”.
Infine, per la zona dedicata ai bambini, è prevista l’aggiunta di panchine e ombrelloni.