La visita si è inserita come approfondimento delle materie legate alla gestione e all’allevamento di bovini e suini, offrendo agli allievi l’opportunità di osservare da vicino una realtà agricola complessa e altamente specializzata.
Oggi guidata dalla quarta generazione, la Masseria Ramello rappresenta una delle aziende più grandi del Ticino: includendo le superfici boschive, conta infatti circa 100 ettari di superficie. L’attività principale riguarda la produzione lattiera, l’allevamento di suini da rimonta (produzione di suinetti) e lo sviluppo di importanti campicolture, in particolare cereali, patate e soia.
Una parte delle colture è destinata alla produzione di foraggio, mentre una quota viene valorizzata anche per il consumo e la vendita, ad esempio sotto forma di cereali a granella e patate precoci.
Particolarmente interessante è risultata la presentazione del settore lattiero: la Masseria produce latte biologico certificato con gemma Bio e dispone di un impianto per la pastorizzazione e imbottigliamento in bottiglie di PET riciclato. Il latte viene commercializzato presso la grande distribuzione svizzera.
Le persone in formazione hanno potuto comprendere come un latte pastorizzato “più naturale” si distingua dal latte industriale: non subisce processi di standardizzazione del contenuto di grasso e ha una scadenza più breve (circa 12 giorni – 2 settimane), a garanzia di una filiera meno trattata.
Dalla fine degli anni Novanta l’azienda si è inoltre aperta al settore agrituristico, accogliendo gruppi e visitatori e proponendo degustazioni e attività legate ai prodotti aziendali. Questo aspetto ha permesso alle persone in formazione di riflettere sul tema della multifunzionalità in agricoltura, oggi sempre più importante per la sostenibilità economica e territoriale delle aziende.